l'astronauta perduto


sabato 26 marzo 2011

"Occhi".


Quanto tempo è passato dal giorno in cui i tuoi occhi, incrociarono i miei.
Sono trascorse interminabili stagioni di dolore, di passione e altre di semplice felicità.
Abbiamo attraversato il mare tenendoci abbracciati, ci siamo coperti con lo stesso ombrello per ripararci dalla pioggia.
Abbiamo corso nudi, tra le strade della vita, alla ricerca di un angolo dove poter nasconderci e fare l'amore.
In questo momento, i tuoi occhi come i miei, portano il segno del nostro stare insieme.
Riconosco che parte del mio essere sei tu e parte del tuo, sono io.
Abbiamo pianto salutando amici che resteranno solo un ricordo e abbiamo riso nel ricordare assurde situazioni nelle quali le nostre anime si sentivano stupidamente arrese.
Ora ti guardo in quegli occhi azzurri, azzurri come alcune mattine di Luglio e penso solo all'amore.
Penso ad una sensazione troppe volte descritta e credo che ogni descrizione cavi all'amore un po' del suo senso.
Ti guardo mentre facciamo l'amore, quando i nostri corpi s'intrecciano e scivolano sudati.
Svegliandomi ogni mattina, mi giro dalla tua parte e ti guardo dormire, immagino dove la tua mente ti stia portando, che sogno stai vivendo.
Ti amerò quando le nostre facce porteranno il segno del tempo.
Tempo che passa e scorre inesorabile come giusto che sia.
Questo intrappolato nascere, morire e poi rinascere di ogni uomo, ha fatto si che io sia vivo, adesso, in questo frangente d'immensità, per esserti accanto.
Un giorno saremo vecchi e ci aiuteremo nell'affrontare la vita, ricordando quello che ora è il presente e che poi sarà passato.

I tuoi occhi, parlano di noi e d'amore.