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Le Octo quaestiones de potestate papae di Guglielmo di Ockham: spunti per un confronto con Marsilio da Padova. Di Andrea Tagliaferri

«Chi non può camminare eretto, infatti, si sforza di andar carponi, e chi non può colpire con le mani, s'impegna a mordere». Guglielmo d'Ockham, Octo quaestiones de potestate papae, q. I, c.11. p. 147

Introduzione Le Octo quaestiones de potestate papae sono uno degli scritti in cui Guglielmo di Ockham esprime il suo pensiero politico nella maniera più compiuta e matura. Scritta fra il 1339 e il 1349, l'opera consiste nella discussione di otto questioni relative al rapporto fra potere temporale e potere spirituale. Questo testo venne composto su commissione dell'imperatore Ludovico il Bavaro,1il quale in quest'opera viene definito una persona «degna di venerazione»,2ed è presentato come l'unico in grado di porre fine agli scontri che da anni contrapponevano il papato avignonese e l'imperatore. Se ripercorriamo brevemente la biografia di Ockham, emerge con chiarezza per quale motivo egli si sia schierato dalla parte dell'imperatore, all'interno del confli…

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