l'astronauta perduto


mercoledì 30 marzo 2011

"Eravamo scalzi".

Puoi dirmi come poter conciliare la realtà con l'astrazione del volere e rendere la mia vita, la vita che vorrei?
Chiesi ad un uomo, ieri notte, durante un sogno assurdo.
Eravamo seduti sopra un albero, mi sembrava un tiglio ma non ricordo bene.
Davanti a me, si distendevano infiniti arcobaleni.
Quell'uomo aveva un aspetto vagamente familiare ma non so dire precisamente chi fosse .
Mi guardò distrattamente e grattandosi il collo con il dito medio della mano sinistra all'attaccatura dei capelli, iniziò a ridere di gusto.
Io tenevo in bocca un pezzo di legno, forse uno stecchino o un fiammifero.
Eravamo scalzi.
D'un tratto il cielo divenne verde, poi giallo e poi arancione
Richiamai l'attenzione dell'uomo dandogli colpetti sulla schiena per avere una risposta alla domanda.
Sorridendomi, l'uomo, fece cenno con la testa di proseguire e poi scomparve all'improvviso.