l'astronauta perduto


lunedì 21 febbraio 2011

Premessa.

Vorrei condividere con voi e sapere cosa ne pensate di tutto quello che scrivo.
Sono emozionato e sinceramente mi vergogno anche un pò ma è una cosa che da tanto tempo ho intenzione di fare. Dico di essere emozionato perchè nessuno, a parte la mia fidanzata e qualche amico fidato, ha mai letto nulla di quello che scrivo. è la paura di essere giudicato che mi costringe a nascondermi sotto il nome di Astronauta.
Tuttavia mi sento un astronauta perduto nell'etere che tenta disperatamente con ogni suo mezzo di tornare a terra o perlomeno crede di volerlo fare.
Per "terra" voglio dire la realtà di ogni giorno. Ora sono perso nell'universo dell'immaginazione che mi fa sentire uno scrittore.
Ho timore anche a definirmi scrittore, forse sono solo un ragazzo presuntuoso che crede di scrivere cose sensate per dare un senso al suo vivere.
Sono sempre stato attratto dallo scrivere. Un giorno, forse all'età di 12 o 13 anni, scrissi una poesia durante una giornata di pioggia e da quel momento in me scattò un qualcosa. Infatti ogni volta che ero triste trascrivevo le mie emozioni su carta e ciò aveva la forza di rendermi impermeabile ai dolori della vita.
Ho una montagna di pezzetti di carta con sopra scritto emozioni e poesie, le conservo gelosamente tra i ricordi più cari di anni ormai passati. Nel rileggerli provo compassione e tenerezza per quello che scrivevo.
Poi iniziai a scrivere indipendentemente da quello che succedeva nella mia vita, scrivevo e basta.
Ora scrivo quasi ogni giorno, è  una valvola di sfogo necessaria al mio equilibrio.
Passo nottate intere immerso nelle avventure e nei ragionamenti dei miei personaggi.
Mi sento strafelice di concludere un racconto e di accatastarlo sopra gli altri in attesa un giorno di pubblicare un libro tutto mio.
Passano giornate invece in cui tutto sembra un'utopia, in cui nel rileggere gli scritti vorrei bruciarli perchè insensati e stupidi.
Sono qui adesso per sapere quello che pensate dei miei scritti, che specie di emozioni  suscitano in voi e se sono da definire racconti. Grazie.