l'astronauta perduto


sabato 5 marzo 2011

"Neve".

Guardava il tempo che cambiava e si chiedeva se a cambiare fosse lui e non il tempo.
Vedeva piovere e supponeva di piangere, anzi lo sentiva.
Il sole splendeva alto e forte, lui si sentiva felice.
Tirava forte il vento ed egli si sentiva ripulito da vecchie ansie.
Iniziò a nevicare e non riuscì a dare un senso a ciò che stava accadendo.
Nel non dare un senso alla neve, restò in silenzio.
Si accorse allora, nel doppio silenzio della neve, di essere vuoto di tutto e pieno di Dio.

4 commenti:

the daffodils ha detto...

Molto bella... la neve davvero ci riconcilia con il mondo...quel suo bianco che copre tutto, anche le brutture, ci riempie il cuore di serenità. amo le nevicate, passo ore a guardare la neve che cade e mi riempio di quella serenità che è unica. Quel profumo di nevicata, quel silenzio di nevicata...

AngS ha detto...

Particolare questo posto.......



Angs

Suze ha detto...

Belli questi frammenti di pensiero, tutti.
Li ho letti d'un fiato.
Ti seguirò anche io, da ora in poi.

xx Suze

Astronauta. ha detto...

Grazie!